Rituali da manuali


Sono alla ricerca di una ritualità che sia allo stesso tempo energetica e di conforto, piacevole da seguire, che rifletta la mia creatività e i miei momenti volubili.

Per dare un ordine ed un senso alle mie giornate confuse, mi ero imposta di rispettare una serie di regole dalla mattina alla sera che coprivano ogni attività, dalle dosi della colazione, alla pulizia della casa ed eseguirle con precisione produceva in me grande soddisfazione.

Pensavo di fare la cosa giusta e di aver trovato finalmente un equilibrio; la fatica quotidiana di accettare di alzarsi dal letto presto per iniziare con l’esercizio fisico e la doccia energetizzante doveva essere una scuola per vincere su me stessa, come allenamento contro la pigrizia cronica che mi sconfigge costantemente.

L’ostilità con cui ho iniziato ad affrontare tutte le iniziative che avevo sempre condiviso pienamente, è cresciuta come una ribellione in sordina prima e poi sempre più estesa, rivolta a tutto quello che avevo programmato e pianificato, diventando un ostacolo a qualisiasi momento di lavoro o piacevole diversivo inserito nella mia agenda. Ho provato a resistere fino a quando ho dovuto arrendermi al fatto che non volevo più organizzare e pianificare niente. Senza capire perché.

Poi ho mentalmente collegato due fattori: l’ansia che mi attanagliava e l’assiduo controllo sulle cose e sulle mie emozioni. Riducendo l’ansia si è ridotto automaticamente anche il frenetico controllo su ciò che mi circondava, così è nato un profondo piacere nel gestire il tempo riempiendolo di pensieri liberi che hanno generato comportamenti nuovi che hanno creato nuove emozioni piacevoli, regalando sensazioni positive.

Ora il mio rituale è un non rituale, mi muovo senza fretta, rilassata, cosciente del fatto che arrivo comunque dove devo arrivare senza caricarmi sulle spalle dolorose paturnie, che non mi manca niente e che sto facendo quel che ho scelto di fare, che se qualcosa non mi piace lo sostituisco con qualcos’altro, fino a trovare quel che mi fa stare bene.

perché tutto nella vita cambia ma non per questo devo farne una tragedia, ci sono lati positivi in tutte le cose, basta solo restare sereni e fiduciosi e ricordare che le tragedie sono ben altre che un lavoro che non mi trasmette più la magia di un tempo, il desiderio inespresso e incompreso di realizzare qualcosa di personale, queste sono questioni risolvibili con il tempo su cui avrò modo di intervenire, e resto con la mente aperta, perché l’intuizione arriva sempre, mi basta saperla cogliere.

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