Feeling


Il più delle volte siamo soli, c’è stato un momento in cui lasciare i ragazzi o anche soltanto uno libero di uscire con le proprie amicizie, è stato eccitante e difficile. Abbiamo avuto la stessa età e ricordavamo entrambi quanto fossero elettrizzanti le prime occasioni senza genitori al seguito, impossibile non permettere di provare le stesse esperienze.

Ancora oggi vivono nuove conquiste ogni giorno ed è emozionante osservare come le affrontano e quanto impegno ci mettono nel viverle intensamente. Noi siamo casa, il nido, la spiaggia sicura a cui tornare per contemplare l’evoluzione, metabolizzare il cambiamento, ritrovare le certezze di sempre, assaporare il gusto di essere grandi ma non tanto, quel che basta, mai troppo. Il porto per riposarsi con la consapevolezza che tutto va bene, fino al nuovo richiamo.

E quando il richiamo li spinge fuori, altrove, noi siamo soli. Sentivo di coppie spaventate ad incontrarsi e scoprirsi nuovamente dopo aver cresciuto un figlio, talmente sconosciuti l’uno all’altra da saper fare una cosa sola, un altro figlio, per potersi identificare nell’unico ruolo che appartiene ad entrambi, quello di genitori.

L’alternativa era l’abitudine e la noia oppure la ricerca di una distrazione esterna che potesse rinnovare la curiosità che nella coppia non si manifestava più. Nei casi peggiori ecco la separazione con l’argomento più gettonato, ha un altro/un’altra, per me non ha tempo, non lo riconosco più, non c’è più feeling.

Succede, forse perché non c’è mai stato bisogno di coltivare interessi e passioni individuali e poi il vuoto li ha inghiottiti improvvisamente, oppure troppa accoglienza alle ragioni degli altri ha annullato la propria volontà e la naturale essenza che contraddistingue ciascuno di noi.

I figli grandi ricordano a molti che è svanito il tempo in cui avevano bisogno di loro, quando li cercavano, facevano affidamento alle loro parole, al loro tempo. Ma se possono scegliere, provare, sbagliare e decidere da soli, significa che abbiamo dedicato loro le migliori energie e ci siamo presi cura nel modo giusto della loro vita. Cosa possiamo desiderare di più?

Ora è il momento giusto per impegnarsi con nuove attività e passioni, da condividere insieme oppure da affrontare in solitudine o in amicizia, senza rimpianti, rimorsi e sensi di colpa, dedicando il nostro tempo e non mostrando di sottrarlo ad altre occupazioni, bensì arricchendolo di ulteriori opportunità ed inserendo nuovi eventi, coinvolgendo l’altro/l’altra quando le circostanze ce lo permetteranno, lasciando nel frattempo che gli avvenimenti e gli interessi altrui possano proseguire nel rispetto reciproco.

La libertà di poter essere se stessi rigenera e rinnova le passioni umane dei primi tempi, quando le promesse sono facili parole da esprimere e aspettavano di maturare crescendo. Non c’è confidenza più dolce del respiro intimo di due anime saldate dalla vita vissuta spalla a spalla, mano nella mano, in un incrociarsi di codici che si svelano e si riannodano nel continuo susseguirsi dei sentimenti.

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