I colori di Erica


Erica ha tra le mani un mondo di colori, le muove dolcemente per dosarli con cura dove tu vuoi portare luce lì dove ora vedi un opaca parte di te.

Lei ti ascolta, ti osserva e vede il meglio di te anche se tu che ti guardi ogni giorno neppure intravedi o osi immaginare. Per Erica ogni donna è la magnifica essenza femminile che sogna di rendere vera con il suo talento.

Con la delicatezza di una farfalla dona alle tue unghie una vita nuova, le mani improvvisamente non sono più goffe ma si muovono con eleganza e ti sorprendi sempre che il colore che hai scelto tra quelli che ti ha mostrato lei, è l’ideale per arricchire le tue giornate monotono trasformandole in variopinte distrazioni piacevoli in cui riscoprire o conoscere una parte segreta di te che non confidavi di possedere.

Quando la sua arte si sposta al viso per donargli un’espressione sofisticata o giovane ed appariscente per una festa oppure sobria per un’occasione professionale o affascinante per una cena In o un tet-a-tet con l’uomo che vuoi conquistare ogni giorno con nuove sorprese, la senti sfiorarti delicatamente con i suoi pennelli e spugnette. Pensi che alla fine assomiglierai più ad un quadro di Picasso che ad una diva da copertina di Vogue e invece ti presenta allo specchio una TU inedita, mai vista, bella di una bellezza intima che riconosci nello sguardo, nel sorriso consueto che risplende in questo momento con il rossetto acceso che mai avresti messo se fossi stata sola a casa a truccarti, davanti allo specchio che tutti i giorni riflette i tuoi rimpianti più che i tuoi desideri e che spegne le tue passioni perché non si amarti come meriti, sempre alla ricerca di una conferma esterna.

Ma perché passarsi il fondo tinta al mattino che sembra più quello che resta nella spugnetta che quello in faccia, maculata come una tigre smorta per la pessima capacità di distribuirti in modo omogeneo il kg di prodotto che hai spremuto dal tubetto scaduto che tieni nella pochette impolverata sopra al ripiano in bagno. Ma poi passare sulle palpebre quel miscuglio di polveri che più o meno ti sembrano uguali a quelle che Erika ti ha sfumato per ritrovarti gli occhi simili a quelli di kung-fu Panda. Il mascara poi ti appiccica le ciglia quando non ti lascia un ventaglio di strisce nere sulle borse che più nascondi più ti fanno apparire come una che non tocca il cuscino da giorni. E poi il rossetto, perché il rossetto? Tanto poi mangi ed è tutta fatica sprecata, con quelle sbavature difficili da togliere che quando hai sistemato i ritocchi, sembri Draculessa dopo una visita al AVIS.

Ma Erica perché non ti inventi in versione tascabile ed esci dal tuo cofanetto per truccarmi al mattino quando ancora dormo, come un Campanellino Make up?

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