Apro gli occhi

Ogni anno torna la primavera. E ogni volta è una bellissima emozione. È come se i miei occhi improvvisamente tornassero a vedere dopo un lungo periodo di cecità. Apro gli occhi, rinasco e la prima immagine che registra la vista è la fioritura dei primi alberi da frutto.

Così passando per la città dopo il lavoro, d’improvviso vedo gli albicocchi e i ciliegi che costeggiano le strade e rompono l’asfalto, coprire i propri rami di bellissimi fiorellini che cambiano completamente l’aspetto delle strade, illuminano il panorama antropico, decorando e addolcendo il grigiore cementizio.

Mi mancano le parole giuste, ascolto affascinata disquisizioni tra letterari che espongono le proprie opinioni con un linguaggio altissimo, usano parole che non fanno parte del mio vocabolario, cerco il significato di vocaboli nuovi, li memorizzo nella app per usarli quando scrivo ma poi me ne dimentico.

Anche questa è bellezza, pensieri belli formano parole belle e viceversa, costruendo una realtà più affascinante e ricca. Chi pensa male vive male. Lo dice Nanni Moretti? Sto ascoltando Radio2 e parlano proprio di questo. Ma loro sanno usare bene le parole, le comprendono, le dominano, le masticano.

Io al massimo me le segno e questa che sento adesso si YouTube non l’ho mai sentita. Si perché nel frattempo sono arrivata a casa e mi sono attaccata le auricolari per ascoltare una conferenza sulle nuove ricerche storiche legate alla Bibbia e ai vangeli.

Allegorica…

Allegoria, che significa? La cerco, leggo il significato e scopro che l’avevo già cercata. Allora l’ho pure scritta nel mio taccuino? Infatti c’è ma l’ho dimenticata. E certo. Come si può comprendere su due piedi una parola così che si usa per dire una cosa diversa da quella che sembra usando immagini e metafore? Sono confusa. L’esperto espone concetti con una semplicità che io invidio.

C’è chi invidia le auto, le borse, le scarpe, io invidio l’istruzione e la proprietà di linguaggio. In realtà ammiro. E ammiro anche il portamento e la classe ma è un’altra storia. Vorrei esprimere pensieri e sensazioni come se fossero profumi e sapori, spiegando in modo semplice e chiaro, con parole ricche di significato, facendole scivolare come quando si ripete una filastrocca.

Penso sia una qualità che si può acquisire lavorandoci molto anche se il talento e la predisposizione naturale sono ben altra cosa.

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