Il guscio della cicala


Ecco fatto!

Ho usato la piattaforma streetlib per scrivere il mio lungo racconto. È strutturato come un blog ma ha lo spazio per inserire i capitoli, la copertina e visualizzare le anteprime.

Noire me lo aveva fatto conoscere e in quattro mesi sono entrata più volte per proseguire la mia storia. Poi il sette marzo ho trovato il coraggio di chiuderla e provare l’esperienza di pubblicarla.

Non sapevo proprio a cosa sarei andata incontro. Ho seguito le istruzioni ma è decisamente più semplice fare che ascoltare.

Ho fatto due errori da principiante: il primo dovuto al fatto che fino ad allora avevo scritto articoli limitati sul blog, è quello della fluidità della storia. Mi spiego: non sono abituata a tenere traccia degli avvenimenti perché in duecento parole si apriva e chiudeva il mio articolo, in questo caso invece, se dico che la casa è in via Spoleto, poi dieci pagine più in là non posso dire che è in via Flaminia perché non ricordavo di aver già trattato il luogo. E ho letto tutto il libro più volte solo per correggere errori come questo o altri, tipo: il mese, il giorno della settimana, l’età! Vi prego… Urgono consigli su come si annotano i dati.

Un altro errore è quello di aver chiesto ad amiche di leggerlo perché più occhi vedono l’errore di battitura. Per caso hanno chiamato voi per sbaglio?

Oltre a questi, ho commesso due leggerezze non sapendo cosa avrei affrontato dopo: la copertina che avevo scelto non era una mia invenzione, era un’immagine scaricata da Google+ e all’ultimo ovviamente ho dovuto cambiarla, andando a scegliere una foto del mio giardino. Solo dopo ho trovato su Facebook uno scrittore che spiegava come fare una copertina decente. Mannaggia!

L’altro errore sono le parole chiave. Io le detesto, come detesto i tag. Ho banalizzato: amicizia, lavoro, bla bla bla, per scoprire solo dopo che alcuni store ne fanno ampio uso.

Bene. Tempo tre giorni in cui entravo a controllare la dashboard ogni ora, il mio libro è stato trovato dalle case digitali che lo hanno messo in vendita. Non so se lo hanno letto oppure no. Ma c’è. Su IBS, KOBO e tante altre edicole digitali. Non su Apple che ha comunicato con un banner rosso la presenza di un errore riguardante il Workflow invalidato. Non so neppure il significato ma da streetlib mi hanno già comunicato che ci stanno lavorando.

Certo io non ho scritto Harry Potter o cinquanta sfumature, ma se penso che un anno fa non credevo neppure che qualcuno potesse leggere il blog, ho decisamente avuto tanto coraggio solo a provarci.

Ho provato anche a comprarlo avendo un Kobo dal 2014 e l’ho scaricato. Te giorni dopo la dashboard si è aggiornata. Così ho visualizzato la cifra che si è trattenuta Kobo e come funziona il sistema del pagamento.

È molto divertente. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa un editore del mio libro. A chi posso farlo leggere? Chi può consigliarmi? Poi, se non è da gettare nel camino per scaldare una donna freddolosa che vuole stare sul divano a impigrirsi, mi domando. Come si fa promozione?

Grazie per gli eventuali consigli. 🙂

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