In vetta

A disagio per l’altitudine e assonnata per le continue curve, sto percorrendo in macchina con Luca, la strada fino al Catria. Cerco di non guardare la Croce che lui mi indica sapendo bene che sarà un lungo calvario per me, anche se otto chilogrammi in meno alleggeriranno lo sforzo ma non il peso mentale che…

Un’indagine di Pizzagalli

L’ispettore Pizzagalli aveva raggiunto il luogo del delitto e Betti, il poliziotto di guardia alla porta, l’aveva accompagnato fin dentro lo studio per i primi rilievi. C’erano tracce di terra vicino alla portafinestra e macchie di sangue dietro il corpo, sul vetro e sull’infisso. Aveva trovato il cadavere seduto con la testa riversa sulla scrivania,…

Falsità

Cercas su Aristotele “… una menzogna può essere o non essere una falsità, ma è sempre intenzionale, mentre una falsità può essere o non essere una menzogna, e quindi non sempre è intenzionale …” afferma Javier Cercas nell’articolo “La sfida della poesia al potere”, gentilmente suggerito da Paolo Fai, che ringrazio. La distinzione di Cercas…

Appunti di viaggio

Emrin Sokolovic è un poeta che vive nei Balcani, nato in una terra che oggi non esiste, cittadino del mondo perché casa sua non gli appartiene ma gli è imposta. È a Pesaro con Paolo Maria Rocco ed io sono qui ad ascoltare il suo messaggio, in una lingua sconosciuta che mi suona dolce nonostante…

Fuori misura

Lo osservo con la coda dell’occhio. Sta in piedi davanti alla cassa della caffetteria in uno spazio che, ridotto per chiunque, per lui diventa strettissimo vista la mole. Occupa con il suo corpo tutta la circonferenza dell’angolo del bar. L’addome prominente e l’alta statura lo fanno apparire un gigante dentro una casa di bambole. Raggiunge…

Perché

Rientri a casa raggiante e allegra, affronti la strada e le curve sorridendo dopo aver partecipato ad un evento piacevole con le tue amiche e ti accorgi di aver turbato l’altra metà del tuo cielo che ora è funesta e minaccia tempesta perché non avevi afferrato che la tua serata programmata ha generato per giorni…

E vissero felici

Aristide correva sulla sua lambretta blu. Era diretto a Rimini come ogni mattina per lavorare alle cucine dell’hotel Excelsior. Era bravissimo a pulire il pesce e ai parenti aveva detto che le sogliole si facevano pulire solo da lui, perché aveva le mani d’oro. I parenti li aveva visti tutti allo sposalizio un anno prima…

Scivolo virtuale

Avviò il suo pc quando ancora non erano le sette. Si era alzata all’alba e non si può dire che avesse dormito bene. La sera prima aveva faticato a prender sonno e solo dopo la mezzanotte si era addormentata. Lo sa con certezza perché l’ultima volta che aveva guardato il cellulare era passata già da…

Burlesque

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Resto aggrappata a questa giornata con le unghie deboli e fragili che non hanno mai imparato ad afferrare e stringere tra le mani quel che voglio e quel che mi piace, così ché questo momento lo trattengo a stento, tentando di non farlo inghiottire dal tramonto e dall’ombra della…

Sopravvissuta

E se n’è andato così, voltandosi e camminando lungo il marciapiede, mostrandomi la schiena, senza girarsi mai ed io sono rimasta li, ferma a guardarlo senza dire una parola, senza chiamarlo, senza tremare, senza pensare. Guardavo lui e aspettavo il momento in cui si sarebbe girato perché ero certa che l’avrebbe fatto. Tutti si voltano…