E vissero felici

Aristide correva sulla sua lambretta blu. Era diretto a Rimini come ogni mattina per lavorare alle cucine dell’hotel Excelsior. Era bravissimo a pulire il pesce e ai parenti aveva detto che le sogliole si facevano pulire solo da lui, perché aveva le mani d’oro. I parenti li aveva visti tutti allo sposalizio un anno prima…