Origami


Sta succedendo una cosa molto strana nella ultime settimane. Più o meno da dopo ferragosto. Mi diverto in cucina e mi riesce anche bene. Cioè… Ho bruciato solo i fusi di pollo e solo perché li ho cotti nel forno esterno, quello a gas metano e senza programmazione. Non ho messo la sveglia e quando mi sono ricordata era passata quasi mezz’ora. Avevo esagerato: volevo preparare la cena insieme con il pranzo e sono andata a tavola, mi sono rilassata e patatrac. Altrimenti nel forno elettrico super tecnologico li so fare. Mi sono fatta prendere dalla “GialloBenedettamania”.

Adesso cucino, scelgo il menù, faccio la lista della spesa, primi, secondi, contorni e dolci. I dolci poi, mi vengono pure bene, lo sanno anche i miei vestiti che tirano. Sarà l’effetto della stranezza nella bellezza di cui scrivevo i giorni scorsi, “Chi se ne frega se viene male, tanto c’è la suocera che in cinque minuti salva la cena”. Infatti quel giorno dei fusi, dal frigo ha tirato fuori gli hamburger della macelleria Gabriele.

La cosa incredibile è che so leggere le ricette e le capisco. Non come prima che preparavo tutto e poi sul tavolo mi trovavo ancora il lievito o le spezie, il bicchiere di vino, un uovo o il parmigiano “e questo quando lo dovevo mettere… Non c’era scritto!”. E poi ogni volta era come ricominciare da capo, non ricordavo mai niente di quanto fatto la volta precedente… A pensarci bene anche adesso, però so che era buono e quindi mi fido di me stessa e anche gli altri. Strano.

Oggi ho voluto alzare la posta e ho fatto la pasta fresca. «Però peso tutto, non come te che fai a occhio», ho detto a mia suocera che era già pronta con il gossip fresco fresco mentre io preparavo gli ingredienti. Invece dopo aver rotto cinque uova mi ha detto che ce ne volevano altre due e poi che ci voleva più farina. Che casino! Sulla spianatoia ho scaricato tutta l’energia che avevo in corpo e mi sono sentita in pace con il mondo.

Adesso la palla riposa in frigo e domani la tiro. So farlo, con lentezza, ma è meglio suddividerla in quattro panetti. Ora cerco una ricetta per cucinare le tagliatelle. Quelle saranno difficili da tagliare, spero di non trovarmi un origami.

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