Lo scrittoio


L’anziana si piegò sui fogli, doveva finire. Sapeva che il tempo era contato, forse mancava solo un giro delle lancette brillanti dell’orologio più caro, quello appoggiato al suo scrittoio e comprato al mercatino dell’usato, vent’anni prima. Giulio si era lamentato dell’acquisto, uno spreco di soldi. “Siamo gente semplice e ignorante, che ci facciamo con un…