Leopard – Scogli.2


Proseguì lungo il canale a testa bassa, ogni sassolino preso a calci era una parola contro se stesso e soprattutto contro il padre e si accorse solo a metà strada di essersi infilato nella banchina sbagliata, tornò al cancello di passaggio e da lì non faticò a riconoscere il mercantile. Amedeo non era sulla passerella…

Mrs. Smith-7


«Riesci a ritrovare la password?» domandò Titti passandole il cellulare dopo che il vassoio fu lasciato al loro tavolo. Anticipò Valeria e si servì una doppia porzione di patatine fritte. «Ehi! Ne volevo ancora». «Vale tu sei un pozzo senza fondo» le avvicinò il piatto e appoggiò il mento sul palmo della mano. Valeria sbloccò…

Leopard – Scogli.1


Dalmar rispose dopo il quarto squillo, «Ce ne hai messo di tempo, è passato un anno», ascoltò il ragazzo e rispose che partiva da Siracusa il ventinove novembre. «Trova il modo di incontrarmi, Leonardo. Ho tante cose da dirti. Quanti anni hai?». «il ventisei novembre compio quindici anni», rimase in apnea, avido di notizie. «Yannick…

La cicala.1


Michele mette in moto e l’aria condizionata gli arriva dritta in faccia, sparata come da un cannone. Gira la manopola per spegnerla e si sente avvampare dal caldo soffocante. Ha lasciato l’auto sotto il sole pomeridiano nel parcheggio di quella via, per metà in ombra e per metà rassegnata al fuoco estivo, come al gelo…

Leopard – Capo nero.5


«Leonardo, questo è l’indirizzo di tuo zio, potrai scrivergli e avere tutte le informazioni che desideri su tua madre. Io te lo sconsiglio, perché scoprirai altre cose dalle quali abbiamo cercato di proteggerti, ma spetta a te la scelta e visto quanto hai fatto con le tue sole forze, non credo di poterlo impedire». Leonardo…

Santana


La regola è da sempre: Controllo. Non saprebbe neppure uscire di casa con le sue gambe se non si assicurasse prima che è perfetta dalla punta dei capelli alla punta dei piedi. Quando apre l’armadio del Prêt-à-porter, gli abiti si presentano in ordine maniacale dal più corto al più lungo, dagli scuri ai chiari, dai…

Mrs. Smith-6


“Sei viva o quel fanatico di Minardi ti ha già fatto fuori? Fatti sentire”. Ignorò Polli e mise le gambe nude fuori dall’auto nel preciso momento in cui grosse gocce di pioggia cadevano con insistenza. Si coprì con l’impermeabile senape per non rovinare i capelli stirati con la piastra e superò il parcheggio correndo. Ottobre…

Leopard – Capo nero.4


Il furgone blu copriva il portone di casa. Leonardo, con la mano sugli occhi a farsi ombra, lo fissava perplesso camminando e quasi inciampò sul cestino dei rifiuti davanti alla panetteria del signor Caruso. La scritta bianca sulla fiancata respingeva il sole accecante e le lettere non erano ben visibili. Si affrettò per arrivargli davanti,…

Leopard – Capo nero.3


«Leo… la casa è libera», Rosa bussò per avvisarlo che poteva andare in cucina a mangiare. Si stiracchiò e indossò i calzoncini, giro la chiave, prese la rincorsa e pattinò sul pavimento in marmo del corridoio. Annina gli aveva appena messo in tavola un panino con il prosciutto e il piatto di patate avanzate dal…

Mrs. Smith-5


«Scusi!?» alzò la voce, c’era un ronzio fastidioso. «Posso chiedere un’informazione?» ammutolì subito. Si accorse che in sala era sceso il silenzio e la sua voce cristallina le tornò indietro con un’eco acuta. Deglutì per l’acquolina, non aveva ancora mangiato e pensò di ordinare qualcosa. Il barman la scompose come un barcode, «Benvenuta. Ti aspettavo…