Una Donna – Febbraio


Ho aperto un conto in banca e mentre firmavo tutti quei fogli, mi si appannavano gli occhi per l’emozione. Dovevo versare il mio primo assegno. L’ufficio del personale mi ha chiesto l’Iban e ho dovuto dire che non l’avevo. Si sono guardate quelle due impiegate, come se avessi detto che volevo essere pagata in lingotti…

Mrs. Smith 3


L’aria settembrina la costrinse a indossare il blazer verde acido e per non aspettare lo stop, lo infilò un braccio alla volta inciampando con il pugno sugli occhiali da sole che le caddero tra i piedi. Al semaforo allungò la mano mentre la testa sul volante girava in direzione della collina. Lo sguardo saltò dalle…

Leopard – Black Panther.2


«Il nome l’avete scelto voi?», intervenne compassionevole Don Fabio, l’espressione rammaricata sparì appena la padrona di casa portò in tavola le mini cassate e una bottiglia di vino. Leonardo riconobbe il “Malvasia”, quello che Viola si era scolata durante la festa per il diploma a luglio, sulla spiaggia de La Playa. Era rimasto con le…

Leopard – Black Panther.1


Leonardo s’infilò in casa mentre sua madre gingillava sulla porta, scavalcò Annina che raccoglieva il cavo dell’aspirapolvere, evitò le sorelle deluse perché con il solito taglio restava un africano sfigato e si rintanò nello studio del padre, ma solo dopo essersi accertato che fosse andato in tribunale. «Voleva i capelli come quelli di Mariononsochi, ma…

Mrs. Smith – 2


Valeria emerse dal sonno irritata dal baccano rockeggiante. Il blu cobalto degli occhi annaspava nel grigio metallico. affondò la testa ramata nel cuscino e torturò le orecchie perché non sentissero. «Titti spegni» gridò esasperata. Si dibatté per liberarsi delle coperte e fece uno scatto brutale giù dal letto pestando la coda del gatto che rizzò…

Mrs. Smith – I


L’auto sbandò una terza volta, le ruote scivolarono sul ghiaccio e sfiorarono la riga bianca, il battistrada toccò la breccia e giunte sul terzo tornante le gomme persero aderenza. Qualcosa la spinse fuori dove l’erba era scivolosa, slittò, accelerò e si lanciò dritta giù dalla scarpata. L’uomo in apnea e inerme, aderì al sedile e…

Una Donna. Gennaio


Passare un colpo di straccio su ogni gradino di marmo della signora Paola e affondare le mani nel suo cesso non è un’aspirazione. È una necessità certo, perché ci campo e non me ne vergogno, però… Quella manata sul culo che il figlio zozzo mi aveva dato entrando in bagno, non mi andava giù. L’avevo…

Corleone Tiburtino


La Golf si fermò davanti al Credito Tiburtino di via Perugia bloccando il traffico, il furgone della GLS si mise in coda e al momento giusto strombazzò mostrando il pugno. Dallo specchietto retrovisore il corriere vide quattro facce da Matrix restituirgli il saluto e scendere con tanto di cappotto lungo e stivali. Scattato il verde…

Una Donna. Dicembre


Quant’era bello Trastevere con le luminarie, dopo la pioggia il luccichio mi mozzava il fiato, sentivo un pizzicore alla gola e gli occhi annacquati dal rimpianto. Poi è diventato tutto nero. Un gran figlio d’una mignotta ha sbattuto la mia testa contro il lampione e l’ha rimbalzata sul marciapiede. Una manica in tartan e le…

Lo scrittoio


L’anziana si piegò sui fogli, doveva finire. Sapeva che il tempo era contato, forse mancava solo un giro delle lancette brillanti dell’orologio più caro, quello appoggiato al suo scrittoio e comprato al mercatino dell’usato, vent’anni prima. Giulio si era lamentato dell’acquisto, uno spreco di soldi. “Siamo gente semplice e ignorante, che ci facciamo con un…