Gatto Marzio e la Gazza Ladra. Fine


«Pronto..?» Ernesto rispose al cellulare entrando in casa, Marzio lo sorprese uscendo di corsa appena trovato uno spiraglio. Gli sgattaiolò tra i piedi e dovette appoggiarsi alla porta per non calpestarlo. Sembrava fosse in attesa da ore. Lo guardò correre in direzione del boschetto e si perse le prime parole di Bastiaan «Puoi ripetere?», chiese…

Dama Ester – Vent’anni dopo


«Carissima, lo pensi davvero? Mi avevi scritto che non ti spostavi più da Milano e guarda che coincidenza, ti trovo qui».  «Sono venuta per il funerale di un amico, te lo ricordi Giuàn?».  «Certo, come potrei dimenticarlo, non sapevo fosse morto. Cosa gli è successo?».  «Per vent’anni non ha fatto altro che soffrire di una malattia dopo l’altra».  «Oh, poveretto… Quando l’hai saputo?».  «Elvira mi ha chiamata una settimana fa, i medici le avevano detto…

Prigionieri del tempo


Quattro «Signora Piera Baldo, immagino! Suo figlio ha chiesto di essere raggiunto da lei…», dice l’impiegato appena Piera si avvicina. «La motivazione?», chiede Piera sollevata, sentendo che non ha commesso alcun reato. «Scrive che gli aiuti domestici rappresentano una voce primaria che nel futuro hanno un valore economico eccessivo che non può permettersi, le paga…

Prigionieri del tempo


Tre Il tizio davanti a Piera si gira e guardandola con aria serafica, dice di invidiare quella ragazza «fosse per me, mi farei mandare nel 1850. C’erano poche auto, si usavano i cavalli e si viveva all’aria aperta. Non come questi secoli inquinati in cui generazione dopo generazione, tutti hanno rovinato il mondo».«Nel 1850 proliferavano…

Prigionieri del tempo


Due Piera distoglie l’attenzione dai suoi pensieri cupi, richiamata dalle grida della ragazza con i capelli verde acido, posizionata più avanti nella fila, che protesta in modo acceso sulle cure a cui il servizio ospedaliero la vuole sottoporre. Rifiuta nel modo più assoluto di praticare le incisioni per inserire le clip che rinnovano le vene…

Prigionieri del tempo


Uno Piera è in fila all’ufficio proteste e inquisizioni con in mano una lettera di colore azzurro che le è stata recapitata. Non si è lamentata di nulla con nessuno, lei che fa di tutto per accontentarsi di ciò che ha. Da quando suo marito è morto, conduce una vita ritirata e solitaria. Vorrebbe essere…

Nova Dark 3


L’inizio di Cometa Nera «Da quando ha deciso di farmi il terzo grado, signor Nessuno!». Mi trattenni dallo strillare nevrotica come feci dentro la boutique di Gucci, quando pretesero che pagassi in contanti all’istante, cosa che non potevo fare ovviamente, e sentendomi insultata maltrattai le commesse come un’oca starnazzante. «Mi vergogno di me stessa». Mi…

Nova Dark 2


L’inizio di Cometa Nera «Non ho un nome d’arte, sa? Lo doveva scegliere quel maledetto che mi convinse che sarei diventata la nuova Claudia Cardinale. Mi chiamo davvero Livia Mancini — sorrisi stanca e pavida — Banale, non trova? Sarei passata più inosservata con un nome d’arte?». Spostai lo sguardo sulla strada. Mi aspettavo mi…

Nova Dark 1


«Scusi…Le dispiace se mi siedo» un giovane allampanato, non tanto alto, con il pizzo e la montatura sottile degli occhiali si era avvicinato al mio tavolo, teneva in mano una cartellina, dedussi che cercasse soggetti per la sceneggiatura di un film d’autore.«Sto aspettando una persona ma ho ancora tempo». Gli feci segno di accomodarsi e…

Bellingshausen – rev


Oleg si tolse i guanti e sentì il freddo polare entrargli nelle ossa. Batté le mani sul giubbotto per scaldarle e tastò la tasca interna. Il libro che aveva preso in biblioteca, era lì dalla sera prima. “Omicidio tra i ghiacci”. La copertina era consumata. Doveva essere passato di mano in mano, più volte, pensò.Si…

Il totem


L’oste uscì dal bancone per chiudere ancora una volta la porta che sbatteva. La tormenta soffiava più forte, quel pomeriggio, avrebbe preferito chiudersi dentro casa, eppure continuava ad alimentare la stufa con la legna ormai umida, che puzzava di muschio e di terra desolata, come quel paese, dimenticato da Dio. Solo con i suoi demoni,…

Blocco dello scrittore


Eccomi qui. Ci sono finita io che non posso certo considerarmi una scrittrice, ma solo una che batte sui tasti. Dopo centottantacinque cartelle di una storia che non so neanche se piace alle mie mosche, mi sono fermata. Prima ho pensato che fosse il caso di rileggere, avevo poche idee e i personaggi non avevano…

Liquido


Mi sono svegliata sotto una pioggia fitta e fastidiosa che mi ha accompagnato ovunque, fino a entrarmi nella testa dove non è mai stato giorno. Negli occhi avevo solo il grigiore del cielo lanuginoso, guardato attraverso le gocce sbattute sul parabrezza. Poi le gocce sono cadute sullo schermo dal quale ho salutato l’Ornella che non…

Nebbioso


Un panorama post-apocalittico ho trovato questa sera uscendo dall’ufficio.Già la zona industriale di via Toscana non aiuta, spettrale alle 19 come lo può essere una centrale elettrica in pieno blackout. La via era immersa nella nebbia e non ho incrociato anima viva, solo due macchine e un puntino rosso su quello che doveva essere il…

La bella Lavanderina


Micla apre la lavatrice e trova il suo bucato ricoperto da tanti straccetti bianchi. Il Santissimo ha dimenticato di nuovo di togliere i kleenex dalle tasche della tuta da lavoro.Lei non è come sua mamma che pre-tratta i tessuti prima del lavaggio, non li passa allo scanner come una casalinga aspirante al primo premio nel…

Germoglio


Micla si è alzata domenica mattina e si è ricordata che l’orologio andava messo indietro di un’ora. Quindi non erano le otto, per intenderci sarebbe stato tardi, erano ancora le sette e anziché approfittare del tempo in più per fare le cose con calma, è tornata a godersi il letto fino alle otto. A quel…

Fulmine


Il vicino di Micla possiede un cane. È tondo come un boiler dell’acqua calda con le zampette. Ha un colore roseo, come il maialino salvadanaio e lei lo chiama salvadanaio a quattro zampe. Oppure sceriffo Jimmy Jimmy, perché abbaia sempre, a tutti. Soprattutto a lei e al santissimo. Ma lui passa nel vialetto in moto…

Enterprise


Il cellulare di Micla si illumina e una sveglia appare sullo sfondo nero. Il cicalino assordante e continuo non dà tregua fino a quando lei non riesce a spostarlo con il dito sinistro verso la barra. Se lo sposta con il dito destro, dato che è mancina, finisce dappertutto tranne che su spegni. Il santissimo…

Sfumature di perle


Micla vuole cucinare la zucca della zia, ma qualcuno deve sbucciarla per lei, il santissimo promette di farlo nel pomeriggio, ma qualcosa lo attira di più: perché il santissimo non conosce cartellini, orari di lavoro e mestieri. Se una cosa in casa è rotta, la regola è che prima l’aggiusta lui. Così, armato di tasselli,…

Fuori gioco


Micla si è stancata di essere l’unica con a tavola la suocera, è ora che anche il santissimo ne sopporti una e invita sua madre a pranzo. Si accorge presto però che i due si intendono alla perfezione e lei è subito fuori gioco. Atomic girl domenica ha mangiato dall’altra nuora, nome in codice: Brava,…

Precisa e distratta


Quando l’altra arriva, lei è già sotto casa, fascinosa e dark, prima con i capelli lisci, vaporosi e neri, e ora mossi, dai riflessi rosso mogano. Lei sa trattarli i capelli, ha fatto la scuola da parrucchiera dopo la scuola normale. Ha imparato l’arte e l’ha messa da parte. A casa sua c’era una testa…