Mrs. Smith-10


«Quanti anni aveva?» il tè di Valeria scottava e sentì salirle il calore dallo stomaco. Prese un biscotto e come suo solito, ne morse metà e sbriciolò l’altra. «Lasciò l’America a diciassette anni, fuggiva dal patrigno e quando arrivò a Funalbia ne aveva venti. Ha scritto tutto lì, per i posteri» ironizzò. Una nuvola bianca…

Mrs. Smith-9


Il pittoresco borgo di Funalbia si ergeva sul picco del colle, alle sue pendici era stato edificato un paesone di case brutte e grigie, un paesaggio desolante tagliato in due dalla statale. Superata l’ultima casa popolare, la strada si inerpicava stretta fra i pini marittimi che interrompevano a tratti il bagliore accecante in una giornata…

Mrs. Smith-8


«Settore Unità d’Italia. Mr. Smith. Raccolta epistolare». Avviò il sonoro solo dopo aver inserito gli auricolari, chiusa in bagno. Dopo il lungo weekend di Ognissanti aveva navigato all’interno dell’archivio fino a selezionare lo scaffale che le interessava. Aveva prenotato il prestito con il PIN di Rockabilly e ritirò a pranzo. Entrata nella prima saletta che…

Mrs. Smith-7


«Riesci a ritrovare la password?» domandò Titti passandole il cellulare dopo che il vassoio fu lasciato al loro tavolo. Anticipò Valeria e si servì una doppia porzione di patatine fritte. «Ehi! Ne volevo ancora». «Vale tu sei un pozzo senza fondo» le avvicinò il piatto e appoggiò il mento sul palmo della mano. Valeria sbloccò…

Mrs. Smith-6


“Sei viva o quel fanatico di Minardi ti ha già fatto fuori? Fatti sentire”. Ignorò Polli e mise le gambe nude fuori dall’auto nel preciso momento in cui grosse gocce di pioggia cadevano con insistenza. Si coprì con l’impermeabile senape per non rovinare i capelli stirati con la piastra e superò il parcheggio correndo. Ottobre…

Mrs. Smith-5


«Scusi!?» alzò la voce, c’era un ronzio fastidioso. «Posso chiedere un’informazione?» ammutolì subito. Si accorse che in sala era sceso il silenzio e la sua voce cristallina le tornò indietro con un’eco acuta. Deglutì per l’acquolina, non aveva ancora mangiato e pensò di ordinare qualcosa. Il barman la scompose come un barcode, «Benvenuta. Ti aspettavo…

Mrs. Smith-4


«Ciao Vale, ti ho lasciato metà pizza in forno se hai fame, io vado a studiare» Titti la mise a fuoco un attimo e sollevò le sopracciglia, «hai fatto tardi anche oggi. È un buon segno?» Valeria chiuse il portone, lanciò la borsa sul divanetto rosso e si fiondò nella cucina Ikea in legno con…

Mrs. Smith 3


L’aria settembrina la costrinse a indossare il blazer verde acido e per non aspettare lo stop, lo infilò un braccio alla volta inciampando con il pugno sugli occhiali da sole che le caddero tra i piedi. Al semaforo allungò la mano mentre la testa sul volante girava in direzione della collina. Lo sguardo saltò dalle…

Mrs. Smith – 2


Valeria emerse dal sonno irritata dal baccano rockeggiante. Il blu cobalto degli occhi annaspava nel grigio metallico. affondò la testa ramata nel cuscino e torturò le orecchie perché non sentissero. «Titti spegni» gridò esasperata. Si dibatté per liberarsi delle coperte e fece uno scatto brutale giù dal letto pestando la coda del gatto che rizzò…

Mrs. Smith – I


L’auto sbandò una terza volta, le ruote scivolarono sul ghiaccio e sfiorarono la riga bianca, il battistrada toccò la breccia e giunte sul terzo tornante le gomme persero aderenza. Qualcosa la spinse fuori dove l’erba era scivolosa, slittò, accelerò e si lanciò dritta giù dalla scarpata. L’uomo in apnea e inerme, aderì al sedile e…