Buon pensiero del mattino

Alle quattro del mattino, d’estate, il sonno d’amore dura ancora sotto i boschetti, l’alba svapora l’odore della sera festeggiata. Ora laggiù nell’immenso cantiere, verso il sole delle Esperidi, i carpentieri in maniche di camicia si agitano già. Nel loro deserto di muschio, tranquilli, preparano le sale preziose dove la ricchezza della città riderà sotto falsi…

Se io fossi…

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo; s’i fosse vento, lo tempestarei; s’i fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo; s’i fosse papa, allor serei giocondo, ché tutti cristiani imbrigarei; s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;a tutti tagliarei lo capo a tondo. S’i fosse morte, andarei a mi’ padre; s’i fosse vita, non…

A Satana

A te, de l’essere Principio immenso, Materia e spirito, Ragione e senso; Mentre ne’ calici Il vin scintilla Sì come l’anima Ne la pupilla; Mentre sorridono La terra e il sole E si ricambiano D’amor parole, E corre un fremito D’imene arcano Da’ monti e palpita Fecondo il piano; A te disfrenasi Il verso ardito,…

Cuore e Cielo

Nel cuor dove ogni vision s’ammilla, e spazio al cielo ed alla terra avanza, talor si spenge un desiderio, e brilla una speranza: come nel cielo, oceano profondo, dove ascendendo il pensier nostro annega, tramonta un’Alfa, e pullula dal fondo cupo un’Omega. Giovanni Pascoli – Myricae

Alla sera

Forse perché della fatal quïete Tu sei l’imago a me sì cara vieni O sera! E quando ti corteggian liete Le nubi estive e i zeffiri sereni, E quando dal nevoso aere inquïete Tenebre e lunghe all’universo meni Sempre scendi invocata, e le secrete Vie del mio cor soavemente tieni. Vagar mi fai co’ miei…

Quasimodo

E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, tra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi…

Alda Merini

Alda Giuseppina Angela Merini nasce il 21 marzo 1931 a Milano in via Papiniano 57 da famiglia di condizioni modeste. Il padre, Memo Merini, svolgeva lavoro di dipendente presso le assicurazioni la “Vecchia Mutua Grandine ed Eguaglianza il Duomo” e la madre, Emilia Painelli, era casalinga. « Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire…

A Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell’onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l’inclito verso di colui che l’acque cantò fatali,…

5 maggio

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale; né sa quando una simile orma di pie’ mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. Lui folgorante in solio vide il mio genio e…

Panteismo

Io non lo dissi a voi, vigili stelle, A te non ‘lo dissi, onniveggente sol: Il nome suo, fior de le cose belle, Nel mio tacito petto echeggiò sol. Pur l’una de le stelle a l’altra conta Il mio secreto ne la notte bruna, E ne sorride il sol, quando tramonta, Ne’ suoi colloqui con…