Dama Ester – Vent’anni dopo


«Carissima, lo pensi davvero? Mi avevi scritto che non ti spostavi più da Milano e guarda che coincidenza, ti trovo qui».  «Sono venuta per il funerale di un amico, te lo ricordi Giuàn?».  «Certo, come potrei dimenticarlo, non sapevo fosse morto. Cosa gli è successo?».  «Per vent’anni non ha fatto altro che soffrire di una malattia dopo l’altra».  «Oh, poveretto… Quando l’hai saputo?».  «Elvira mi ha chiamata una settimana fa, i medici le avevano detto…

Dama Ester 11


Se non fosse stato per le ridicole vecchie pantofole rosa che il maggiordomo l’aveva obbligato a calzare al posto degli scarponi inzaccherati, Giovanni avrebbe camminato tronfio come un tacchino per aver intuito la verità. Invece si era rannicchiato nell’angolo tra la porta e il camino a osservare il pavimento lucido bianco e nero appena ripulito.Magda…

Dama Ester 10


Fuori dal palazzo il fumo era diventato un muro impenetrabile e solo poche fiamme resistevano dove prima fiorivano meravigliose azalee e buganville, l’oleandro e i limoni.Giovanni ripensò alla piccola botola che aveva ricavato l’inverno prima sotto alla botte del vino rosso, vi aveva riposto con cura i semi conservati in bustine di carta preparate insieme…

Dama Ester 9


L’odore acre di bruciato si insinuò dalle finestre serrate, Giovanni si guardò intorno frenetico in cerca di altre testimonianze sulla famiglia adottiva.Di nuovo quella sensazione, Magda si guardò alle spalle come se un’ombra l’avesse superata, ma non vide nulla. Il respiro corto e affannato si incagliò per deglutire.Giovanni non si accorse dell’agitazione dell’amica, aprì un…

Dama Ester 8


«Questa sarà la nostra arma», mostrò la rosa rossa a Magda. «Tutte quelle che ho piantato fuori dal giardino sono diventate nere, scommetto che questa invece le fa paura».Perché?, chiese la donna.«Seguo il mio istinto». Fu l’unica risposta che ottenne.La nebbia si era ritirata nel frattempo e un’ombra bestiale si stava aggrappando all’edera per salire…

Dama Ester 7


Giovanni socchiuse la porta della camera. Nella penombra, la sagoma scura di Elvira sembrava informe, vicino alla culla. Sollevò la lampada ad olio per fare luce e vide la moglie dondolare la piccola Serena tra le braccia al suono dolce di una ninnananna.«Perché hai gridato, Elvira?». Un sospetto si fece largo nella mente quando la…

Dama Ester 6


«Mio padre aveva una sorella insopportabile, amava solo i fiori», disse Magda, «la cacciò dopo anni di litigi. L’accusava di rubare, rompere e spostare le cose. Ma io sapevo che zia Maria era solo invidiosa. Tutto il resto era opera di Ester».Lasciò che Giovanni morisse di curiosità, poi dondolò la testa maliziosa. «Ero l’unica a…

Dama Ester 5


Giuàn si fece pregare prima di salire in auto e si aggrappò al sedile del guidatore come il naufrago all’albero della barca ignorando il sangue e la terra che si posavano sulla tappezzeria bianca e immacolata. Sotto gli sguardi sarcastici della donna, puntò gli occhi terrorizzati sulla strada quando Domenico accelerò.«Sì direbbe che non sei…

Dama Ester 4


Giuàn spingeva sui pedali lungo lo sterrato ripido e tortuoso come un serpente strisciante. Dal mercato di Santa Maria avrebbe impiegato un’ora a tornare, ma era stata una giornata fruttuosa e aveva tempo per un’ultima visita. Superata la collina, decise di attraversare le Tre Valli per raggiungere strada delle Querce Antiche. Si sbracciava di continuo…

Dama Ester 3


Due donne erano salite fino alla Casaccia già nel tardo pomeriggio. Arrivavano da Montebello. Alla Valle temevano il fantasma di cui parlava tutto il paese. Anche don Carmine conosceva la storia e si faceva il segno della croce ogni volta che passava davanti al cancello. La levatrice suonò alla porta quando il sole era già…